In questi giorni, nell’ambito dei quotidiani controlli istituzionali, l’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera etnea classe 200, unità navale di oltre 25 metri di lunghezza, è stato impiegato nel monitoraggio delle attività marittime svolte al largo delle coste della Sicilia orientale.
In particolare, le operazioni ispettive sono state concentrate sulla vigilanza delle attività di pesca irregolari. Grazie ai sistemi di controllo satellitare in dotazione al Corpo delle Capitanerie di porto sono stati intercettati,
ad oltre 50 miglia dalle coste catanesi, diversi pescherecci intenti alla pesca.
Nel complesso, sono state 7 le unità da pesca controllate dagli Ispettori pesca del Corpo delle Capitanerie di porto, presenti a bordo della motovedetta della Guardia Costiera. Ad alcune di queste unità sono state contestate infrazioni alle norme di settore vigenti (attrezzi da pesca non conformi, imbarco non autorizzato di marittimo a bordo di pescherecci, etc.), elevando complessivamente sanzioni per illeciti amministrativi di circa 4.000 Euro e sequestrando 3 attrezzi di pesca non consentiti.
L’attività rientra negli ordinari controlli effettuati dalla Capitaneria di porto di Catania nell’ambito dell’intera filiera della pesca, con particolare attenzione al rispetto delle normative comunitarie e nazionali per la tutela della biodiversità dei nostri mari.
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