Taormina ricoperta di cenere vulcanica è uno spettacolo certamente particolare. Uno spettacolo che, magari, avrà incantato i turisti ma che certamente comporterà fastidio e spese agli operatori.
Dopo più di un mese di relativa calma, nel mattino del 23 ottobre 2021, il Cratere di Sud-Est dell’Etna ha prodotto un nuovo episodio parossistico, il 52° da quando è iniziata la serie di questi episodi, il 16 febbraio 2021.
Durante la fase parossistica, si sono formati alcuni piccoli flussi piroclastici sul fianco orientale del cono del Cratere di Sud-Est, che si sono diretti verso la parete occidentale della Valle del Bove, espandendosi fino a 1.5 km di distanza.
Dalla parte bassa della la colonna eruttiva si è alzata fino a circa 10 km s.l.m. ed è stata piegata dal vento verso est-nordest. Ricadute di materiale piroclastico sono avvenute nel settore che dal Rifugio Citelli passa a Piedimonte Etneo e poi a Taormina. La cenere è caduta anche a Linguaglossa e Mascali.
Nel corso della scorsa notte e’ stato possibile osservare ancora i bagliori intermittenti. Sulla base del modello previsionale, la cenere emessa dall’attivita’ in corso viene dispersa verso Est e Nord-Est.
Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano comunque variazioni significative. Esclusivamente la stazione clinometrica di cratere del Piano mostra una leggera variazione di trend.
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