A Catania, evidentemente, ognuno fa come gli pare. Le regole, quelle semplici e basilari, quelle dell’ormai desueta Educazione civica, evidentemente, le abbiamo dimenticate. Ecco come nella serata di ieri, all’incirca intorno alle 22 , il personale delle Volanti è stato inviato nei pressi dell’Ufficio Postale di Corso Italia. Qualcuno aveva segnalato lo sparo di fuochi di artificio.
Il personale della Polizia, arrivato sul posto, ha bloccato un 35enne catanese, intento ad accendere un artifizio pirotecnico, ovvero i fuochi d’artificio.
La giustificazione? Il giovane ha spiegato che si trattava di un gesto, secondo lui normalissimo, per festeggiare il compleanno della madre. La donna, peraltro, era presente sul posto per assistere allo spettacolo.
Per il 35enne denunciato l’accusa è di accensione ed esplosione di fuochi pericolosi. Infatti era privo della licenza dell’Autorità per accendere fuochi di artificio nei luoghi abitati o sulla pubblica via.
Nel mese di ottobre tre catanesi di 28, 32 e 34 anni, di cui uno pregiudicato, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Piazza Dante perchè accusati di reati contro il patrimonio e ritenuti responsabili di accensioni ed esplosioni pericolose di fuochi d’artificio.
Durante il controllo notturno del territorio, i militari hanno udito esplosioni nei pressi di via Idria. Accorsi immediatamente sul posto, hanno trovato i tre che, con spavalderia, poco prima avevano acceso e fatto esplodere una batteria di fuochi d’artificio al centro della strada.
Il trio ha provato ad emulare il “Baby Shower”, tipico festeggiamento statunitense con cui si accoglie la futura nascita di un bambino, pensando bene di celebrare con i fuochi d’artificio la notizia dell’imminente paternità da parte di un amico del quartiere
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