Resta altissima la tensione sul fronte ucraino. La Russia di Putin, infatti, non intende arretrare di un centimetro e continua, imperterrita, la penetrazione nel territorio “nemico”.
La NATO, di conseguenza, continua a monitorare con attenzione la situazione, sia al confine con l’Ucraina quanto nel Mediterraneo.
Un drone Global Hawk, callsign Forte 10, si è infatti levato in volo da Sigonella in direzione dell’Ucraina, secondo quanto si osserva dalla rotta tracciata da Flightradar, che in questo momento lo indica nel cielo di Burgas, in Bulgaria.
L’obiettivo primario è quello di controllare quanto accade nel Mediterraneo, liddove da giorni pare essere in movimento il sottomarino russo Akula.
Le cui caratteristiche, per ovvie ragioni, inquietano: lunghezza pari 110 metri, armato di missili crusise privi di testata atomica.
Un ATR P-72A italiano è decollato ieri mattina e, secondo quanto riferisce Italmilradar, una volta a sud di Malta ha spento il transponder.
Il motivo? Strategico, ovviamente.
L’equipaggio partito da Sigonella ha deciso di spegnere il segnale di comunicazione in modo tale da non farsi localizzare e poter continuare l’attività di spionaggio in incognito.
La guerra in Ucraina prosegue, purtroppo, e la pace sembra ancora lontana: la NATO, dunque, continua a tenere gli occhi ben aperti.
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