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Perché Sant’Agata di Catania è anche protettrice delle tessitrici: la storia

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Eduardo Olivieri

Sant’Agata, tra le altre figure, è protettrice anche delle tessitrici. C’è una leggenda dietro questa motivazione. Ecco la storia che riguarda la patrona di Catania

La storia di Sant’Agata a Catania – CataniaLive24.it

Sant’Agata, figura protettrice di Catania e simbolo assoluto della città dell’Etna riconosciuto in tutto il mondo. Chiunque conosca anche leggermente la storia della cittadina catanese è a conoscenza della profonda devozione nei confronti della santa: chi ne è ignaro, lo apprende poco dopo averci messo piede. Una storia che parte secoli e secoli fa e proseguita fino ad oggi grazie alle intercessioni riconosciute dai cittadini nei momenti del bisogno soprattutto per quanto riguarda diverse eruzioni vulcaniche che hanno quasi distrutto la città nel corso della storia.

Sant’Agata oggi è riconosciuta come la patrona di Catania ma di una serie di figure in particolare. E’ protettrice degli incendi per esempio, proprio perché la santa proteggeva durante le eruzioni dell’Etna, ma anche una figura dedita alle malattie femminili data la sua storia. Per tortura, infatti, le furono amputate le mammelle. Oggi si affida alle sue preghiere chi ha malattie al seno o in generale al corpo femminile e le gestanti che desiderano un parto sereno e un bambino/a sano/a. Sant’Agata, però, è riconosciuta anche come protettrice delle tessitrice per un motivo ben specifico.

Perché Sant’Agata è anche protettrice delle tessitrici

L’Etna a Catania – CataniaLive24.it

L’adorazione di sant’Agata come patrona dei tessitori affonda le radici in una leggenda che la trasforma in una specie di Penelope cristiana. La narrativasuggerisce infatti che Agata, desiderando allontanare un matrimonio indesiderato con un uomo molesto e odioso, quasi sicuramente sempre il solito Quinziano che l’ha poi condannata a morte, avrebbe escogitato un piano insolito.

Avrebbe persuaso l’inopportuno pretendente ad attendere pazientemente il completamento di un tessuto da lei stessa in opera. Tuttavia, seguendo una strategia simile a quella di Penelope, la moglie di Ulisse, Agata tessiva durante il giorno e scuciva di notte, garantendo così che il tessuto non fosse mai ultimato. Questo mito ha plasmato la figura di sant’Agata come simbolo, tra gli altri, della fedeltà al proprio voto e della forza nel respingere le pressioni indesiderate.

Il suo ruolo di patrona dei tessitori dunque è intrinsecamente legato a questa storia, poiché il suo ingegno e la sua destrezza nell’arte del tessuto hanno ispirato coloro che coltivano questo mestiere. La leggenda di sant’Agata, tessitrice astuta, si tramanda da generazioni, offrendo speranza a coloro che cercano ispirazione nella lotta contro le avversità e nel mantenimento della propria integrità. La sua storia continua a suscitare ammirazione per la sua sagacia e tenacia, mentre i tessitori la venerano come guida e modello nella loro arte.

Eduardo Olivieri

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