“Il tempo è (quasi) scaduto: SIGI versi quanto serva per salvare il titolo sportivo e consentire alla storia di fare il proprio corso”. Non le manda a dire Salvo Pogliese che nella doppia veste di sindaco e di tifoso scuote la Sigi con un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook.
Un post accorato in cui il primo cittadino ricorda ai soci ( ove ce ne fosse bisogno ) l’importanza che riveste la squadra di calcio per un’intera città.
“È un preciso dovere – scrive Pogliese – nei confronti dei Catanesi, oltre che una specifica richiesta del Tribunale fallimentare, per consentire l’esercizio provvisorio e lavorare a una soluzione definitiva, strutturalmente ed economicamente solida, all’altezza del bacino d’utenza e delle potenzialità della nostra Città. Non è solo un fatto di cuore, ma di ragione e di lungimiranza, oltre che l’unico modo per non lasciare un ricordo terribile alla tifoseria catanese, assumendosi colpe che sicuramente andrebbero in larga misura attribuite a chi abbia avuto la responsabilità della attuale drammatica situazione debitoria”.
Il sindaco è duro, durissimo e incalza. “Non c’è più tempo, cari Soci della SIGI. E’ solo il tempo della serietà, della responsabilità, della schiena dritta, anche in presenza di evidenti grandi difficoltà. Il calcio a Catania, e tutte quello che intorno a questo fenomeno si muove, deve continuare al livello che Catania, Città e squadra di calcio, meritano”.
Chissà che questo messaggio non possa realmente scuotere chi ancora dentro Sigi è deciso a non versare la quota necessaria a raggiungere i 600 mila euro fondamentali per far partire l’esercizio provvisorio.
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