“È prematuro proclamare uno sciopero preventivo. Oggi occorre conoscere le reali intenzioni di Pfizer e il piano industriale previsto per lo stabilimento di Catania”.
Così affermano il segretario generale della Femca Cisl Catania, Giuseppe Coco e il segretario generale Femca Cisl Sicilia, Stefano Trimboli.
I quali aggiungono: “Il 3 febbraio i vertici della multinazionale farmaceutica si incontreranno con le segreterie nazionali del comparto e in quell’occasione sarà fatta chiarezza. Avviare uno sciopero prima di quella data è poco opportuno”.
Per la Femca Cisl, il polo di Catania è strategico e occorre rilanciarlo.
“Siamo i primi sostenitori delle enormi potenzialità di questo stabilimento – dicono Coco e Trimboli – e siamo pronti, se necessario, a ogni azione di mobilitazione per tutelare questa realtà industriale e di alta specializzazione professionale. Ma oggi dobbiamo attendere che ci sia una formale posizione da parte dell’azienda per decidere quale strategia attuare”
I rappresentanti sindacali Rsu di Uiltec Uil insieme con Filctem Cgil e Ugl Chimici, hanno proclamato lo sciopero dalle 22 del 3 marzo allo stesso orario del giorno successivo alla Pfizer di Catania.
Il motivo della protesta da parte dei lavoratori dello stabilmento etneo riguarderebbe l’assenza di chiarezza riguardo il futuro piano industriale legato alla struttura catanese.
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