Per ora ci sono le transenne ma nessuno in via XXXI maggio crede che questa possa essere una soluzione soddisfacente. Il vecchio edificio, nei pressi dell’incrocio con via Sapri, rappresenta una grossa incognita ed una enorme incompiuta che diventa un serio pericolo per l’incolumità di centinaia di persone.
Qui, a pochi passi dal viale Mario Rapisardi, questa struttura aspetta ancora un piano di recupero o di abbattimento che possa mettere finalmente la parola fine ad un sito trasformato in una pattumiera a cielo aperto.
Il comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, chiede quale sia l’iter burocratico che dovrebbe segnare il destino di quest’ opera.
E quanto ancora dovranno aspettare, i residenti delle abitazioni circostanti e i pendolari di via XXXI maggio, prima di vedere la fine del degrado.
Un degrado che dura da troppo tempo.
Perché dopo tanti anni resta ancora in queste condizioni? Cosa succederebbe in caso di crollo della facciata?
Non dimentichiamoci che questo edificio è abbandonato al suo destino da decenni.
Anni di intemperie senza mai nessun intervento strutturale.
Il Comitato Romolo Murri, dunque, lancia l’allarme sulla pericolosità del palazzo di via XXXI maggio.
Un edificio in perenne stato di abbandono, che allo stesso tempo rischia di nuocere all’incolumità delle persone.
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