Sei solito buttare le bucce di mandarino? E’ un errore madornale, ecco come dovresti riutilizzarle: un metodo facile e veloce.
Siamo ormai giunti nel periodo invernale ed uno dei frutti più diffusi ed amati in questo mese di novembre e consumato senza dubbio fino a gennaio, è il mandarino. Un agrume dalle notevoli proprietà benefiche da consumare periodicamente per fare il pieno di vitamina C.
Di questa piccola pallina arancione non si butta nulla, la buccia, spesso non considerata è piena di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento della pelle ma può essere adoperata anche per estrarre gli oli essenziali da utilizzare contro l’ansia, la ritenzione idrica o l’insonnia.
Il mandarino è un frutto che mantiene vivo il cervello, è ricco di fibre e carotene che unite alla vitamina A ed alla vitamina B, al ferro, all’acido folico e al magnesio, aiutano l’intestino pigro a regolarizzarsi.
Solitamente i semi vengono gettati, ma a differenza di altri tipi di agrume, quelli del mandarino possono essere mangiati in quanto anche al loro interno troviamo dei notevoli benefici per il nostro organismo.
Un’importante scoperta degli scienziati del National Institute of Fruit Tree Science ha evidenziato come il mandarino ha proprietà antitumorali soprattutto al fegato. Bere un bicchiere al giorno di succo di mandarino fresco, può aiutare anche il cuore, l’apparato digerente e l’umore.
Come abbiamo potuto constatare il mandarino è un frutto pieno di sorprese e sottovalutarlo è un vero peccato. Ragion per cui, visto che di questo agrume non si butta via nulla, è opportuno imparare anche a riutilizzare le bucce al fine di evitare sprechi, specie in cucina.
In primis possiamo preparare delle gustosissime bucce candite, da mangiucchiare anche in giro mentre si fanno compere. Ottime sono senza dubbio le marmellate che ci aiutano ad iniziare con il piede giusto la giornata a colazione, oppure creare un insaporitore per le pietanze, essiccando al sole o in forno gli scarti, tritarli in un mix ed aggiungerli al normale sale da cucina. Inoltre, le bucce possono essere semplicemente unite alle tisane o messe a listarelle nelle insalate per dare un tocco di colore ma anche di sapore.
Ad ogni modo c’è l’imbarazzo della scelta, basta solo individuare la preparazione giusta e darsi da fare per riutilizzare questa preziosa risorsa in diversi modi durante l’inverno.
Alessia Conte
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