Arrestato un 42enne di Biancavilla dagli agenti del Commissariato di Adrano. Per i reati di detenzione illegale e ricettazione di arma comune da sparo, nonché per omessa denuncia di detenzione di munizioni.
L’uomo è già noto alla polizia.
Nel pomeriggio di ieri, il responsabile, a seguito di perquisizione locale, sorpreso in possesso di un fucile a canne mozze, calibro 12 e con il calcio ridotto. 15 cartucce per la caccia e un coltello a serramanico, avente una lunghezza complessiva pari a 32 centimetri di cui 14 centimetri di lama.
Le armi e le munizioni, in particolare, erano accuratamente occultate dietro alcune masserizie riposte all’interno del garage di pertinenza del 42 enne.
Sequestrato tutto il materiale rinvenuto e posto a disposizione del Pubblico ministero.
Sul fucile, tra l’altro, verranno eseguite le opportune indagini balistiche.
Dopo gli accertamenti di rito e le operazioni di fotosegnalamento eseguite dalla locale Polizia Scientifica, l’arrestato, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della convalida.
Sottoposto a sequestro grandi quantità di Kinder, Kitkat, Milka e Cocacola.
Venduti all’interno di un’attività commerciale del territorio etneo, gestita da una cittadina italiana: individuata dalle autorità del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania.
Sequestrati i prodotti che, a causa della presenza di etichette scritte in lingua straniera, avrebbero potuto danneggiare la salute dei consumatori. Non sarebbe stato possibile, infatti, comprendere il tipo di ingredienti utilizzati per la produzione. Di, conseguenza, sarebbe stato difficile constatare la presenza di allergeni o di altre sostanze dannose.
Ma c’è di più: l’immissione in commercio di un considerevole numero di prodotti non conformi, con prezzi altamente concorrenziali perché evidentemente immessi su mercati esteri, inoltre, avrebbe influito negativamente sull’economia legale del settore.
11mila gli articoli posti sotto sequestro tra alimenti e bevande, dal valore di circa 10.000 euro. In aggiunta, la contestuale segnalazione al dipartimentoal Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (I.C.Q.R.F.) Sicilia, l’amministratrice unica dell’attività commerciale per le previste sanzioni amministrative. .
Infine, l’intervento della Guardia di Finanza, rientra nelle attività svoltea tutela della salute pubblica e dell’economia legale. Finalizzate a preservare il mercato dalla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea. Oltre che alla repressione degli illeciti di natura fiscale, a tutela del tessuto produttivo italiano.
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