Ha manomesso il braccialetto elettronico ed è evaso dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto per scontare il residuo di pena comminatagli per rapina aggravata.
Ventidue anni, pregiudicato, arrestato ieri intorno alle 10.00.
A segnalare l’evasione, alle 06.00 del mattino, lo stesso dispositivo di controllo elettronico, alla Sala Operativa dell’Arma dei Carabinieri, una cui pattuglia, intervenuta nel domicilio del giovane dopo averne constatato l’assenza, ha diramato la nota di ricerca alle altre Forze di Polizia.
I poliziotti delle Volanti della Questura di Messina, immediatamente sulle tracce del reo, lo hanno notato dopo circa tre ore nella zona di Viale Giostra.
Il ventiduenne alla vista degli agenti, al fine di sottrarsi alle proprie responsabilità, tentava più volte di sfuggire alla cattura.
Raggiunto e bloccato, arrestato e, su disposizione dell’A.G., riaccompagnato nella propria abitazione, in attesa di rito direttissimo previsto per oggi.
I Carabinieri della Stazione di Belpasso hanno denunciato un 44enne catanese in quanto gravemente indiziato di furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli: avrebbe tentato di rubare delle ruote da un auto.
Nel pomeriggio i militari sono intervenuti a seguito della segnalazione pervenuta da parte di un cittadino.
Quest’ultimo aveva notato strani movimenti nei pressi di un’auto all’interno del parcheggio di un centro commerciale.
Sopraggiunti con tempestività nel posteggio indicato i militari hanno sorpreso l’uomo mentre ancora armeggiava nei pressi di una Fiat Punto.
Il 44enne, dopo aver sollevato l’auto con un crick ed averla lasciata su alcuni blocchi di cemento, aveva asportato le fiammanti ruote con cerchi in lega.
Caricandole poi, successivamente, sulla propria Fiat Punto.
L’uomo, però, “pizzicato” nel frattempo da personale addetto alla vigilanza, avendo intuito le possibili conseguenze, ha pensato bene di porre rimedio al danno.
Adoperandosi così frettolosamente nel rimontaggio delle ruote.
La gazzella tuttavia è giunta immediatamente senza dargli il tempo di ultimare l’opera riparatoria.
Sorprendendolo con gli attrezzi tra le mani sotto gli occhi increduli del proprietario dell’auto nel frattempo accorso.
Per l’uomo, così è scattata la denuncia per il reato di furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
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