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L'”Associazione Vivi in Energia”chiude i battenti:la sede è dichiarata abusiva

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Redazione

L’ “Associazione Vivi in Energia”, da domani, sarà costretta a chiudere i battenti.

Considerata, dal Comune di Catania, occupante abusiva dello stabile sito a San Cristoforo. Per tale ragione, domani mattina verranno posti i sigilli e sospesa l’attività.

Il protocollo d’intesa e la vicenda

Nello specifico, nel 2017, concluso un Protocollo d’intesa tra “Banco delle Opere di Carità Sicilia”,”Fondazione Ebbene” e l'”Associazione Vivi in Energia” attraverso il quale, è stato autorizzato l’utilizzo dello stabile all’ Associazione al fine di svolgere delle attività sociali in favore delle famiglie della città di Catania che si trovassero in condizioni di fragilità.

Lo stabile appartiene al Comune di Catania che, in precedenza, come si legge nel Protocollo, “ha affidato al Banco delle Opere di Carità Sicilia”. Successivamente, il BOC “ha dismesso le proprie attività in quei locali (lo stabile ndr)” e, di conseguenza, l'”Associazione Vivi in Energia”, dal 2017, lo ha utilizzato con l’obiettivo di svolgere le proprie iniziative.

Se non fosse che, la “Fondazione “Ebbene”, come sostenuto dalla Presidente dell’ “Associazione Vivi in Energia” : “Non dispone di alcun titolo per autorizzare che lo stabile venga utilizzato. Il locale appartiene al Comune,”Fondazione Ebbene” non ne é affidatario: ne detiene solo le chiavi” facendo un chiaro riferimento al fatto che il Protocollo sia stato concluso con l’inganno.

In breve, la “Fondazione Ebbene” ha disposto il consenso all’utilizzo di un immobile di cui, però, non sembra esserne proprietario o comunque di cui non sembra detenere il potere di disporre dello stabile.

Per tale ragione, il Comune ,a cui appartiene lo stabile, si rifiuta di riconoscere la validità del citato Protocollo d’Intesa. Di conseguenza, domani è prevista l’apposizione dei sigilli dello stabile ai danni dell'”Associazione Vivi in Energia” che dovrà, quindi, interrompere la sua attività.

“Se si è abusivi, lo si è sempre”

“Qualche anno fa, il Comune ha fornito le attrezzature necessarie per far sì che potesse essere organizzato uno spettacolo, nello stabile (ndr), di Giuseppe Castiglia, che ne ha preso parte senza alcuno scopo di lucro. Se si è abusivi, lo si è sempre”. Precisa la Presidente dell’ “Associazione Vivi in Energia” Francesca Grasso

L’impegno dell'”Associazione Vivi in Energia”, la Presidente: “Abbiamo dato dignità al quartiere”

Dal 2017, l'”Associazione Vivi in Energia” si occupa delle famiglie bisognose della città di Catania. Ma anche di giovani coppie, anziani, disabili e stranieri. Attraverso, tra le altre, attività ricreative e il banco alimentare.

“Abbiamo creato un centro di aggregazione. In un luogo in cui nessuno avrebbe speso dei soldi. Abbiamo dato un po’ di dignità al quartiere. Si trattava, infatti, di uno stabile abbandonato: luogo di spaccio.” Dichiara la Presidente dell’Associazione, Francesca Grasso.

Continua, poi, sottolineando il grande impegno per dare una nuova vita allo stabile:

“Abbiamo riqualificato lo stabile. Con lavori di muratura, ho anche creato una sala da ballo. Abbiamo realizzato tutto noi: io e mio marito, con l’aiuto di alcuni volontari”.

Le difficoltà e le “anomalie”

“Ad Aprile è previsto il banco alimentare e io sarò costretta a restituire 500 kg di merce, destinata alle famiglie”. Osserva Francesca Grasso.

Infine, la Presidente si dice sorpresa del comportamento, poco coerente, delle istituzioni locali.

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