Nella mattinata di ieri, un operaio di 32 anni è rimasto ferito non gravemente in un incendio divampato sul tetto di un edificio di Palermo. Intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari e le forze dell’ordine.
Momenti di paura ieri mattina a Palermo, dove un incendio è divampato sul tetto di uno stabile, sito in via Principe di Villafranca, in cui erano in corso dei lavori per l’impermeabilizzazione. Immediatamente è stato dato l’allarme.
Sul posto sono accorse le squadre dei vigili del fuoco e lo staff medico del 118. I pompieri hanno domato le fiamme, mentre il personale sanitari ha prestato le cure ad un operaio di 32 anni, rimasto ferito non gravemente e trasportato in ospedale. Non sono ancora chiare le cause che hanno dato origine al rogo, su cui sono in corso le indagini.
Un operaio di 32 anni è rimasto ferito in un incendio è divampato ieri mattina, giovedì 16 novembre, sulla copertura di un edificio di via Principe di Villafranca a Palermo. Il 32enne, insieme ad alcuni colleghi, si trovava nello stabile per effettuare dei lavori per l’impermeabilizzazione.
Scattato l’allarme, in via Principe di Villafranca, sono intervenuti i mezzi dei vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118. I pompieri hanno avviato le operazioni di spegnimento del rogo, che pare non abbia provocato ingenti danni, ma la colonna di fumo era visibile in tutta la zona. L’operaio 32enne, come riportano alcune fonti locali e la redazione de Il Giornale di Sicilia, è stato curato sul posto e successivamente trasportato in presso il centro ustioni dell’ospedale Civico del capoluogo siciliano.
Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine che, in collaborazione con i tecnici dei vigili del fuoco, hanno effettuato gli accertamenti e le verifiche del caso per determinare le cause che hanno dato origine all’incendio. L’ipotesi al momento più accreditata è quella che il rogo sia divampato per via di un corto circuito.
Per permettere le operazioni di spegnimento ed i rilievi, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Inevitabili le ripercussioni sulla circolazione in zona.
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