La truffa RC auto è dietro l’angolo anche a causa indiretta degli aumenti: cosa fare per riconoscerla e difendersi
Gli aumenti vertiginosi delle tariffe RC Auto, spinti dall’inflazione, hanno portato milioni di italiani a cercare via alternative per provare a risparmiare. Ma in agguato hanno trovato i truffatori che con la finta possibilità di proporre prezzi vantaggiosi, hanno raggirato circa 2,3 milioni di automobilisti; un danno stimato di circa 700 milioni di euro in soli dodici mesi.
I numeri li fornisce l’indagine svolta dagli istituti di ricerca mUp Research e Norstat su incarico di Facile.it che rilevano un aumento di ben il 300% rispetto al 2022.
Mediamente nel nostro Paese per assicurare un’auto bisogna spendere il 31,5% in più rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 610,87 euro nel mese di ottobre. Aumento ovviamente anche per il mezzo a due ruote che registra un + 41,4%, raggiungendo lo scorso mese i 572,97 euro.
Sul portale di Facile.it sono riportate alcune accortezze per non cadere nelle trappole dei truffatori che agganciano la vittima via e-mail, con messaggi istantanei o telefonate. Vediamo cosa bisogna fare per difendersi.
Innanzitutto è importante rivolgendosi esclusivamente ad operatori autorizzati e non fidarsi del primo che ci contatta a si presenta come assicuratore. Se si naviga online bisogna prestare attenzione al fatto che il sito inizi con “https” e non solo con “http” poiché è indice di maggiore sicurezza tecnologica del portale a cui ci si rivolge. Se si usa uno smartphone, è sempre bene evitare i siti non consultabili, quelli che dopo l’accesso portano direttamente a una telefonata.
Attraverso il sito dell’Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, è possibile consultare l’elenco delle compagnie autorizzate. Dunque se ci capita di avere contatti con una poco nota, possiamo controllare qui se è un’azienda vera o farlocca.
Se invece dovessimo avere a che fare un intermediario, questi deve mettere a disposizione per legge disposizione le seguenti informazioni: i suoi dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro Unico degli Intermediari e assoggettamento al controllo Ivass, la sede legale ed eventuali sedi operative, il recapito telefonico, numero di telefax, indirizzo di posta elettronica ordinaria e certificata. Devono esserci anche gli indirizzi per la presentazione dei recapiti.
Attenzione anche a tutte le voci che compongono il contratto che si va a firmare. Bisogna leggere bene attentamente prima di apporre il proprio nome e cognome e pagare. Inoltre la transazione deve avvenire solo con mezzi tracciabili.
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