I paesi europei consumano circa un terzo del gas proveniente dalla Russia.
In linea con l’analisi de “Il Post”, per questi paesi, il gas naturale è una parte fondamentale dell’approvvigionamento energetico. Usato per produrre, appunto, energia ma anche per il riscaldamento degli edifici e delle cucine.
Data l’importanza che questa fonte di energia riveste per l’Italia e per i paesi europei, nessuna sanzione è stata prevista verso le esportazioni di gas provenienti dalla Russia.
Dall’inizio dell’invasione russa ai danni dell’Ucraina, infatti, i paesi occidentali hanno applicato delle sanzioni consistenti nei confronti della Russia. Una tra queste, indirizzata al sistema finanziario del Paese, attualmente in ginocchio.
La dipendenza energetica dei paesi europei dalla Russia è innegabile e altrettanto evidente.
Basti pensare, infatti, negli ultimi anni è stato costruito un nuovo gasdotto che avrebbe messo direttamente in comunicazione la Russia con la Germania: il Nord Stream 2. Vero è che la certificazione per l’apertura del gasdotto è stata sospesa dal governo tedesco. Ma è altrettanto vero che i paesi europei non hanno trovato alcuna alternativa all’impiego del gas e che, di conseguenza, questa fonte di energia proveniente dalla Russia è, per loro, indispensabile.
Il Paese che, in proporzione, importa una maggiore quantità di gas dalla Russia, è la Germania: il 65,2% del totale. L’Italia ne importa, invece, il 43,3% del totale. La Francia ne importa solo il 16,8%. Può impiegare, infatti, altre tipologie di risorse energetiche. Specialmente, l’energia nucleare.
Secondo “Il Post”,inoltre, non si esclude la possibilità che in futuro i paesi europei provvederanno ad applicare delle sanzioni a danno della Russia, direttamente sulle esportazioni di gas. Ma, dall’altra parte, è possibile anche che sarà la Russia a decidere di interrompere la fornitura di gas come ripercussione.
Date le premesse, in questi giorni i paesi europei stanno valutando le modalità attraverso cui accedere a fonti alternative. Stringendo nuovi accordi con altri paesi. L’Italia ha avviato, infatti, colloqui con l’Algeria per aumentare le importazioni di gas.
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