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Giampiero Mughini, il critico che disprezza la sua Catania che si consegna al trash del Grande Fratello

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Ignazio Taormina

Giampiero Mughini, noto personaggio televisivo, giornalista, scrittore ed opinionista, nato alle pendici dell’Etna il 16 Aprile 1941, non ha mai fatto mistero di amare il Nord Italia, disprezzando più e più volte il meridione in particolar modo la terra che gli ha dato i natali, la Sicilia.

In special modo lo stiloso giornalista divenuto famoso per le sue liti nei salotti televisivi dove di sovente è ospite ha aspramente criticato la città in cui è nato e passato parte della sua vita, Catania. Nato in una famiglia filo fascista all’età di 29 anni scappa, come egli stesso ammette, dalla Sicilia.  Dentro di se porta solo il talento che è emerso dal meridione, come i vari autori amati dall’eclettico giornalista: Sciascia, Vitaliano Brancati, Luigi Pirandello; ma alla domanda “lei si sente siciliano?” preferisce rispondere “Io sono italiano”.

Mughini, l’italiano intellettuale che rinnega il sud e accetta il regno dell’Italiano medio.

Desta però più di qualche perplessità che il giornalista saccente e dal linguaggio forbito che tanto odia il Sud Italia, definendolo anche mediocre, sia volutamente incappato nella casa più famosa e spiata del belpaese, sinonimo proprio di quel italiano medio che dovrebbe essere distante anni luce dal pensiero “Mughiniano”.

Da un paio di settimane infatti il noto giornalista juventino, spesso ospite nei talk televisivi dove si parla di politica ed attualità, ha accettato la proposta di Alfonso Signorini e Mediaset per cercare di aumentare lo share di un format che ormai forse neanche l’italiano medio gradisce più, diventando quindi un inquilino della diciassettesima edizione del Grande Fratello. Programma che fece il boom agli albori del 2000 e che ha visto nascere nel corso degli anni tanti personaggi provenienti da quel Sud Italia tanto disprezzato e bistrattato dal Catanese di nascita Mughini, personaggi che non parlavano un italiano fluente e corretto ma che amano le loro radici. Esempio lampante è quello del compianto Pietro Taricone, nato a Frosinone, ma che amava alla follia la sua Caserta, città dove è cresciuto.

Chissà che magari l’esperienza al GF non possa far ricredere Giampiero Mughini sulla Sicilia

Quanto c’è di vero quindi in quell’atteggiamento snob e di disprezzo della Sicilia e del Sud Italia in generale in Giampiero Mughini se accetta di entrare nella casa del Grande Fratello? Probabilmente la risposta non uscirà mai fuori, ma chissà se magari la residenza di Cinecittà potrà fare ricredere il noto giornalista pure sulle sue origini meridionali e farlo riappacificare con la sua terra.

Ignazio Taormina

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