Gestione+illegale+di+rifiuti%2C+sequestrate+due+discariche+nel+messinese
catanialive24it
/gestione-illegale-di-rifiuti-sequestrate-due-discariche-nel-messinese/amp/

Gestione illegale di rifiuti, sequestrate due discariche nel messinese

Published by
Redazione

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato, in tre distinti controlli, due aree adibite a discariche abusive di rifiuti. Ubicate nel territorio di Pace del Mela (ME) e San Filippo del Mela (ME), estese su un’area di 3.000 metri quadri.

L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione del monitoraggio del territorio e delle attività di controllo in materia di tutela ambientale, coordinate dal Gruppo di Milazzo.

La discarica abusiva di Pace del Mela

In tale contesto, le Fiamme Gialle della Compagnia di Milazzo hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta area adiacente la zona industriale di Pace del Mela (ME). Trasformata in una vera e propria discarica abusiva. Sulla superficie, risultata essere di proprietà comunale, rinvenuti materiali di vario genere: da elettrodomestici fuori uso a materiale plastico e ferroso, elementi di arredamento, rifiuti solidi urbani e persino gli scarti di lavorazione di un’officina meccanica, materiali altamente inquinanti e nocivi per la salute umana.

Abusivismo anche a San Filippo del Mela

Nel corso di ulteriori accertamenti, condotti nel limitrofo comune di San Filippo del Mela, i Finanzieri mamertini hanno scoperto, nelle vicinanze di un torrente, un terreno riconducibile al titolare di una ditta di traslochi ed al proprio coniuge. Nel quale era stato accumulato di tutto. Dalle carcasse di veicoli arrugginiti a pneumatici deteriorati. Materiale ferroso ed elettrico, scarti di lavori edili, materassi ed addirittura le ceneri di rifiuti dati in precedenza alle fiamme. Marito e moglie, proprietari del sito sottoposto a sequestro, sono stati entrambi deferiti all’Autorità Giudiziaria di Barcellona Pozzo di Gotto. Per l’ipotesi di reato di abbandono di rifiuti e gestione di discarica non autorizzata. (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

In ultimo, nello stesso territorio filippese, scoperto lo sversamento “a cielo aperto” di reflui provenienti da una condotta fognaria che stava provocando un notevole inquinamento del limitrofo torrente. In tal caso, i Finanzieri hanno prontamente attivato i competenti Enti Locali. Che hanno provveduto al ripristino delle condotte ed impedito la prosecuzione di tale danneggiamento ambientale, così non rendendosi necessario il sequestro dell’area.

I provvedimenti

I militari hanno già interessato gli organi competenti per la bonifica delle aree sottoposte a sequestro. Al fine di ripristinarne la salubrità e la fruibilità, eliminando le sostanze inquinanti, ovvero riducendone la concentrazione nel suolo.

Il Giudice delle Indagini Preliminari di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, ha convalidato i due sequestri effettuati dagli investigatori. Salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi gradi di giudizio e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato.

E’ allarme comportamenti anti-ecologici

Ancora una volta, le attività svolte hanno consentito l’emersione di un quadro allarmante circa la diffusione di comportamenti anti-ecologici. Che rischiano di incidere sulla salute pubblica.

È ancora ricorrente l’illecito abbandono ed accumulo di rifiuti per evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate. Tale deplorevole pratica, oltre a deturpare gravemente il territorio, qualora svolta all’interno di aree rurali a ridosso dei centri urbani, come nei casi di specie, può provocare irreparabili contaminazioni delle falde acquifere.

Le attività svolte, che mirano anche a sensibilizzare l’opinione pubblica e la coscienza civile su tematiche di evidente rilevanza sociale, quale la tutela dell’ambiente, testimoniano l’impegno profuso, quotidianamente, dalla Guardia di Finanza e dall’Autorità Giudiziaria del distretto al servizio della collettività. Anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente

Page: 1 2

Redazione

Catania Live è una testata giornalistica iscritta al N. 51 del 2021 del Registro Stampa del Tribunale di Catania. Direttore Responsabile Alessandro Fragalà. Per contattare la redazione puoi inviare una email a redazione@catanialive24.it

Recent Posts

Capitale italiana della Cultura 2028, Catania aspetta il verdetto: il 18 marzo l’annuncio

Catania tra le finaliste per Capitale italiana della Cultura 2028: il 18 marzo il Ministero…

3 giorni ago

Morte Nitto Santapaola, il silenzio di Catania e l’appello del consigliere Pellegrino

Dopo la morte del boss Nitto Santapaola, il consigliere Riccardo Pellegrino denuncia il silenzio della…

2 settimane ago

Mara Sattei a Sanremo 2026: “Le cose che non sai di me” è una dedica d’amore (e l’omaggio a Carmen Consoli con Mecna)

Mara Sattei racconta a Rockol la nascita del brano in gara a Sanremo e l’omaggio…

3 settimane ago

Bonus bollette 2026, fino a 315 euro per 2,6 milioni di famiglie: chi li prende davvero (e chi resta fuori)

Bonus bollette 2026: 115 euro aggiuntivi per 2,64 milioni di italiani. Requisiti Isee, cumulabilità e…

4 settimane ago

Etnaland sequestrato, i quattro paletti del gip: la strada (stretta) per riaprire

Etnaland sotto sequestro: il gip fissa quattro condizioni per la restituzione. Bonifica, contratti, depurazione e…

1 mese ago

La festa di Sant’Agata è davvero la terza al mondo? La verità sulla celebrazione del 5 febbraio

Sant’Agata è davvero la terza festa religiosa al mondo per partecipazione? Origine, fonti e numeri…

1 mese ago