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“Francesco Contrafatto. Una mostra affettiva” al Castello Ursino di Catania

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Marianna La Barbera

“Francesco Contrafatto. Una mostra affettiva” è il titolo della mostra visitabile già da domenica 13 marzo, giorno in cui è stata inaugurata, fino al prossimo 13 maggio.
L’esposizione, allestita negli spazi del Castello Ursino, è stata promossa dal Comune di Catania insieme a Commapartners e agli eredi dell’artista, scomparso nel 2015.
Un’occasione imperdibile per rendere omaggio a Francesco Contraffatto, per lunghi anni scenografo al Teatro Stabile di Catania.

UN’OPERA STRAORDINARIA

Non a caso, in mostra ci sono bozzetti di scena e materiale fotografico legati al Teatro Stabile di Catania, del quale Francesco Contraffatto fu socio fondatore.
Preziosi strumenti di lavoro, in vetrina congiuntamente a dipinti, incisioni e chine.
La rassegna ripercorre e approfondisce per intero l’opera dello scenografo, pittore e scultore.
Il territorio di Catania, sua città natale, conserva importanti testimonianze della sua lunga carriera.
Tra esse, figurano grandi opere monumentali, come i cicli di affreschi diffusi in edifici storici etnei quali Palazzo degli Elefanti, ed evidenziati nella mostra attraverso apposite riproduzioni.
A curare l’allestimento, il figlio dell’artista, Toti Contrafatto, e i nipoti Ciccio Contrafatto e Alberto Fabbiano, che hanno selezionato le opere.
Un itinerario espositivo che attraversa quattro sezioni: pittura, scultura, scenografia, incisioni.

L’INTENSO RAPPORTO CON CATANIA

Francesco Contrafatto nacque a Catania il 13 marzo del 1928 e fu proprio nella sua città natale che prese il via la sua vita artistica, con la partecipazione a una mostra collettiva quando aveva appena tredici anni.
Dopo regolari studi artistici dedicò trasversalmente la carriera alla scenografia, alla pittura e alla scultura.
Proprio in qualità di scultore, realizzò diverse opere.

L’artista catanese, scomparso nel 2015, è molto amato anche all’estero

Un suo grande bassorilievo in bronzo si trova nella sede della Banca Agricola Etnea a Catania.
E un suo affresco, inoltre, è presente nell’aula del Consiglio comunale della città.
L’intenso rapporto con il luogo natio non gli impedì di tenere numerose mostre all’estero, dove era apprezzatissimo.
Dall’America latina alla Russia, passando per l’Inghilterra, le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private e nelle piazze di numerose città.

Marianna La Barbera

Giornalista professionista, Marianna La Barbera ha iniziato la carriera nel mondo dell'informazione alla fine degli anni novanta, collaborando con varie emittenti televisive, quotidiani e periodici cartacei. Nel tempo, ha scelto di declinare il proprio impegno professionale soprattutto nel settore degli uffici stampa. Attualmente, cura la comunicazione esterna per alcuni settori all'interno di un'importante sigla sindacale ed è responsabile dell'ufficio stampa di enti pubblici e privati. Ha diretto periodici di informazione, prevalentemente economici, quali "APMI News" organo ufficiale dell'Associazione Piccole e Medie Imprese. Il suo background culturale comprende una formazione classica e linguistica, rispettivamente alle scuole superiori e in ambito universitario. Parla fluentemente inglese e spagnolo. Ama la critica cinematografica e scrivere soprattutto di cultura

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