Nessun fermato al momento per la morte di Naima Zahir, la marocchina di 45 anni uccisa sabato notte nel suo appartamento a Lentini. Ascoltati in polizia i parenti della donna, in particolare il figlio 19enne e il marito, un siracusano 45enne in quale, stando a una prima ricostruzione, sarebbe stato il primo a chiamare i soccorsi parlando di un possibile incidente o suicidio.
L’uomo, infatti, durante un lungo interrogatorio non ha mai ammesso alcuna responsabilità, sebbene sia proprio lui l’unico iscritto al registro degli indagati. Nei prossimi giorni l’autopsia, affidata al medico legale Giuseppe Ragazzi, dovrà chiarire le cause del decesso. Da quanto è dato sapere al momento la donna sarebbe stata freddata da un unico colpo di arma da taglio alla gola.
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