Il grido d’allarme di tanti imprenditori sulle disastrose condizioni del sistema strutturale e viario della zona industriale di Catania non può e non deve cadere nel vuoto.
Persone che investono e creano un circuito economico virtuoso che andrebbe tutelati in tutti i modi.
E non presi in giro da una classe politica assolutamente inadeguata ad affrontare una questione tanto importante.
Nonostante proclami, promesse e piani di lavoro la zona industriale di Catania resta completamente abbandonata tra danni strutturali, enormi buche e problemi di ogni tipo.
Così il comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, chiede un immediato lavoro.
Che, già da Maggio, possa eliminare la giungla di erbacce, bonificare i terreni abbandonati e interventi nel sistema di deflusso delle acque piovane.
Non dimentichiamoci che con l’estate alle porte la questione incendi è più viva che mai. Lo stesso deve dirsi per gli acquazzoni estivi che hanno più volte trasformato l’area in una enorme palude praticamente irraggiungibile dal resto della città. Agire ora vuol dire evitare la solita precarietà e i soliti rischi nei mesi di giugno, luglio e agosto.
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