I militari del Comando Provinciale Carabinieri di Catania, in linea con le disposizioni della Prefettura, hanno svolto nei giorni scorsi vari servizi tesi al contrasto all’illegalità diffusa.
Nello specifico, i Carabinieri delle Compagnie di Catania Piazza Dante e Catania Fontanarossa supportati dai colleghi del 12° Reggimento “Sicilia” sono stati impegnati in un servizio a largo raggio nel capoluogo etneo.
In tale ambito i carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno concentrato la loro attività di controllo nel quartiere di “Canalicchio”. Nonché nelle principali piazze del centro cittadino. Laddove, mediante l’impiego di pattuglie dinamiche hanno identificato numerose persone e hanno intensificato i controlli per verificare il rispetto delle norme del codice della strada.
In particolare, i controlli alla circolazione stradale hanno consentito di effettuare accertamenti su diversi veicoli. Elevando contestualmente 12 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di quasi 4.000 euro (omessa revisione, mancato possesso documenti circolazione, guida senza patente, auto priva di targa). Per due veicoli è scattato inoltre il sequestro e fermo amministrativo per mancata copertura assicurativa e mancato utilizzo del casco protettivo.
I controlli alla circolazione stradale hanno consentito di identificare oltre 60 persone. E controllare diversi veicoli: rilevate 6 violazioni al codice della strada (mancata copertura assicurativa e mancata revisione del veicolo). Che comporteranno complessivamente il pagamento di sanzioni per oltre 1.000 euro.
Nell’ambito del territorio di competenza i carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa, unitamente a personale della Enel Distribuzione e di Acoset hanno effettuato diversi interventi volti al contrasto del diffuso fenomeno delle truffe ai gestori di forniture dei servizi elettrico ed idrico mediante allacci abusivi alla rete pubblica.
Hanno bussato così alla porta di diversi utenti residenti nel quartiere di “Librino”. Denunciando 10 persone che usufruivano di energia elettrica “a contatore spento”, rilevando pertanto l’allaccio manomesso e direttamente collegato alla rete pubblica.
È scattata inoltre la denuncia per 5 persone. Per le quali il personale dell’Acoset ha riscontrato, all’interno delle rispettive abitazioni, l’applicazione del classico “bypass” al contatore.
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