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Lifestyle

Come riconoscere un pandoro di qualità da uno scarso: i trucchi

Published by
Eduardo Olivieri

Il pandoro è una bontà irrinunciabile di questo periodo natalizio, ma a patto che sia di qualità: ecco come riconoscere un prodotto di livello da uno scarso 

Pandoro di qualità come riconoscerlo – CataniaLive24.it

Una belle cose meravigliose di questo periodo di Natale, oltre ai regali, alle serate in famiglia e quanto di altro di magico offre questo momento dell’anno, c’è sicuramente l’assaporare il pandoro, una bontà tipica di questi giorni e che diventa facilmente un jolly di qualsiasi ora. Può essere il pezzo forte della colazione, la merenda successiva ma anche il dolce dopo pranzo per poi rigiocarla come merenda pomeridiana e nuova chiusura nel post cena.

Un loop perpetuo considerando quanti pandori ci ritroviamo a casa tra regali vari di amici e parenti. Quel che conta, in questi casi, è che sia un buon pandoro. Perché se è di qualità viene giù che è una bellezza e soprattutto lo digeriamo facilmente, se invece è un prodotto non proprio top, diventa meno entusiasmante consumarlo a più riprese e in più ci ritroveremmo con non pochi problemi di pancia. Ma come riconoscere uno buono da uno meno? 

Pandoro di qualità, cosa guardare attentamente

Pandoro, è buono se… – CataniaLive24.it

Ci sono alcuni metodi per riconoscere un opera culinaria all’altezza. Si parte dalla forma classica: deve essere una stella ottagonale. E’ una firma indelebile della tradizione che richiama non a caso proprio alla festività. Non trovarlo così potrebbe essere sinonimo di un fake. La superficie esterna ovviamente non deve avere una crosta ma deve essere liscia e morbida come comunemente lo ritroviamo.

Un pandoro pregiato, inoltre, deve essere asciutto e soffice al taglio, rivelando un’interna alveolatura piccola e omogenea. Questo è il risultato di una lievitazione lenta e attenta, esente da bruschi sbalzi termici. Non deve ungere quando lo si tocca, né deve essere umido. Se sporca al contatto non è un buon segno. E non parliamo di zucchero appiccicoso che si aggiunge in secondo momento, ma di pandoro stesso.

Il colore della pasta è altrettanto significativo. Un giallo uniforme testimonia l’attenzione dedicata alla selezione degli ingredienti, così come il profumo fresco di burro, vaniglia o addirittura agrumi promette un’esperienza gustativa all’altezza. Il peso anche è un dato importante in questa chiave: deve risultare “pesante” proporzionalmente alle sue dimensioni contenute. Sarebbe sinonimo di qualità. Ne avrai sicuramente una a casa in questo momento e potrai da subito sperimentare quanto detto. Se è di qualità, vacci dentro.

Eduardo Olivieri

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