Arancini siciliani, irresistibili e per sempre nella mente di chi li mangia per la prima volta. Ma volendo si possono preparare anche in casa.
Viaggiare è qualcosa di meraviglioso, indimenticabile, e da fare il più possibile ogni qual volta vi è un’occasione. Arricchisce il proprio bagaglio personale, è terapeutico, e vale più di qualsiasi oggetto fisico in caso di regalo. Certo i duri tempi di oggi sul piano economico rendono particolarmente complicato spostarsi con facilità e spensieratezza, considerando anche i costi che si devono aggiungere per pernottare in un posto anche pochi giorni, ma se si può, ne vale assolutamente la pena.
Conoscere nuovi posti e altri sapori culinari per avere un’esperienza sempre più vasta. Come i tantissimi turisti che vengono puntualmente a Catania per conoscerne le bellezze e rimanere incantati anche dal gusto dei vari piatti tipici, come l’immancabile arancino per una merenda rapida e gustosa mentre si è in giro per le strade. Una volta mangiato, non se ne può far più a meno. Così sono in tantissimi, siciliani e non, che tentano di apprendere la procedura per prepararli in casa. Ma come si fa esattamente? O cosa serve?
Per il ragù di carne:
A quel punto poi il riso viene cotto fino a raggiungere una consistenza “al dente”. Successivamente, viene mantecato con burro e zafferano per ottenere una consistenza morbida e densa. Il riso viene distribuito su una teglia da forno per raffreddarsi uniformemente.
Nel frattempo, si prepara il ragù iniziando con il soffritto di cipolla, carota e sedano in olio d’oliva, seguito dall’aggiunta delle carni macinate e lo sfumare con il vino bianco. Successivamente, si incorporano l’alloro e la passata di pomodoro, e il ragù cuoce per almeno 50 minuti. Si aggiungono piselli e caciocavallo, continuando la cottura per ulteriori 15 minuti, fino a ottenere una consistenza densa e aromaticamente invitante.
Dopo aver verificato il livello di sale, si attende il raffreddamento del ragù prima di procedere con la preparazione degli arancini. Si formano palline di riso, le quali vengono forate al centro per l’inserimento del ragù. Le palline vengono successivamente sigillate e posizionate su un piatto.
Per l’impanatura, si crea una pastella omogenea mescolando farina e acqua in una ciotola. Gli arancini vengono poi immersi prima nella pastella e poi nel pangrattato, assicurandosi di coprirli uniformemente. Infine vengono fritti in abbondante olio bollente, mantenuti in cottura per alcuni minuti e serviti caldi e profumati, creando un irresistibile street food siciliano.
Bonus mobili ed elettrodomestici: perché non sono cumulabili e cosa cambia con i nuovi controlli…
Catania tra le finaliste per Capitale italiana della Cultura 2028: il 18 marzo il Ministero…
Dopo la morte del boss Nitto Santapaola, il consigliere Riccardo Pellegrino denuncia il silenzio della…
Mara Sattei racconta a Rockol la nascita del brano in gara a Sanremo e l’omaggio…
Bonus bollette 2026: 115 euro aggiuntivi per 2,64 milioni di italiani. Requisiti Isee, cumulabilità e…
Etnaland sotto sequestro: il gip fissa quattro condizioni per la restituzione. Bonifica, contratti, depurazione e…