Brutte notizie per il futuro del Catania.
Il Tribunale etneo – come riportato dai colleghi di Unica Sport – ha concesso il sequestro conservativo di circa 1.900.000 milioni di euro nei confronti del club etneo nell’ambito della vicenda giudiziaria legata alla partecipata Catania Servizi.
Un durissimo colpo, dunque, per le speranze di sopravvivenza dello storico sodalizio rossazzurro.
Rigettato, al contempo, il ricorso che era stato presentato contro Nicola Le Mura e l’ex amministratore delegato del Catania Giuseppe Di Natale.
La situazione, adesso, è veramente critica.
Il sequestro conservativo, infatti, intaccherà certamente le già’ esigue casse della società etnea.
Ma non è finita qui.
Giorno 16 novembre, alle ore 9, si terrà l’udienza prefallimentare al Tribunale dopo l’accoglimento dell’istanza di fallimento avanzata dalla Procura nei confronti del Calcio Catania.
Entro giorno 15, la SIGI dovrà fornire numerosi documenti di natura tecnico-finanziaria atti a dimostrare la capacità della Sport Investment Group Italia di garantire un’adeguata gestione dell’azienda.
L’attuale governance è riuscita nella giornata di mercoledì a saldare gli arretrati dei mesi di agosto e settembre a tutti i tesserati.
Fondamentale, a tal fine, si è rivelato il denaro liquido versato dal fondo estero, il quale avrebbe iniziato una collaborazione con il management catanese per poi acquisire le quote del club a fine stagione.
L’investitore, ricordiamo, non risponde al nome di Axpo, società anglo-svizzera, importante forza nel settore del mercato energetico.
Ancora ignota, dunque, l’identità dei potenziali acquirenti: il tempo, però, stringe.
Il futuro del Calcio Catania è sempre più appeso a un filo.
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