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Caso Giulia Cecchettin, il gesto di alcune ragazze in Germania: “Siamo sconvolte”

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Paola Saija

Alcune ragazze italiane, trasferitesi in Germania per studio, hanno voluto omaggiare con un gesto Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato.

Giulia Cecchettin, il gesto di alcune ragazze in Germania (foto da Instagram – bisc0ttoalcioccolato) – Catanialive24.it

Filippo Turetta si trova ancora nel carcere di Halle, in Germania. Il giovane ha concluso proprio lì la sua fuga, dopo aver viaggiato per mille chilometri. Dopo il ritrovamento del corpo della ex fidanzata, la 22enne Giulia Cecchettin, i capi d’imputazione sarebbero cambiati, ora Turetta è accusato di omicidio volontario e sequestro di persona.

Dopo l’arresto, avvenuto lungo un’autostrada domenica, il giovane non ha avuto contatti con la famiglia. Il suo legale, Emanuele Compagno avrebbe dichiarato che il suo assistito è molto provato e preoccupato aggiungendo che è stato trovato in grande sofferenza. Tutto questo gli sarebbe stato riferito dall’avvocato tedesco Dimiter Krasse.

Caso Giulia Cecchettin, il gesto di alcune ragazze italiane in Germania

Filippo Turetta (foto dal web) – Catanialive24.it

Si appresta a trascorre la terza notte nel carcere di Halle, Filippo Turetta, il 22enne accusato di aver ucciso la 22enne Giulia Cecchettin e arrestato nelle prime ore di domenica in Germania. Il caso ha richiamato anche l’attenzione di alcuni abitanti della cittadina tedesca, una sorta di pellegrinaggio in memoria della ragazza uccisa.

Tre ragazze, infatti, hanno voluto posizionare vicino ad un palo dei crisantemi in ricordo di Giulia. Prima, però, hanno dovuto attendere la fine delle riprese Rai che era in diretta per fornire degli aggiornamenti sul caso. Le giovani, come riportano i colleghi de Il Messaggero, sono italiane e si trovano in Germania per studio. Non vogliono essere inquadrate perché non sono in cerca di visibilità per loro, ma solo per il gesto. Una di loro, però, ha voluto spiegare proprio il senso di quel gesto affermando che lei e le sue amiche sono rimaste sconvolte da quello che è accaduto a Giulia, ma anche del fatto che il 22enne sia riuscito ad arrivare sino in Germania.

Il biglietto oltre ai fiori

La ragazza avrebbe continuato le sue dichiarazioni dicendosi speranzosa che possa esserci una lotta da parte di tutta l’Italia contro tutto questo e che quello di Giulia sia l’ultimo caso di femminicidio. Le ragazze, oltre ai fiori, hanno lasciato un biglietto scrivendo “Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima. Per Giulia Cecchettin, 105° vittima del patriarcato in Italia”. Parole che riprendono la poesia dell’attivista peruviana Cristina Torres Cáceres, postata sui social network anche dalla sorella di Giulia, Elena Cecchettin.

Paola Saija

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