In ogni parte d’Italia c’è questa usanza diffusa: nel giorno di San Silvestro, tra le altre cose, si mangiano soprattutto le lenticchie come segno di buon augurio. Ecco perché si fa e da dove nasce l’usanza
“Cosa facciamo a Capodanno? Vogliamo organizzarci?”. E’ questa la frase che impazza tra amici e famiglie in questi giorni tra i ritardatari del periodo. Perché in genere ci si organizza sempre in anticipo, in quanto è forte il rischio di trovare il sold-out per quanto riguarda locali e ristoranti. In genere chi arriva al fotofinish è perché preferisce passarlo in casa con un maxi cenone che spesso vede la presenza anche di 20 e oltre individui, dove ognuno porta qualcosa per mangiare così da preparare un’ultima cena di fine anno in maniera equa e a costi contenuti.
Ricchi antipasti, primi piatti in quantità e squisitezze di ogni genere passando dai secondi fino. Ma poi c’è un piatto in particolare che è spesso richiesto a gran voce sebbene sia buono ma – diciamolo – certamente non paragonabile alle bontà iper-caloriche che spesso si mangiano alla virata d’anno, ovvero le lenticchie. Il motivo, come molti ben sanno, è per questioni scaramantiche. Si dice infatti che mangiare lenticchie a Capodanno porti prosperità per il nuovo anno. Ma perché c’è questa credenza?
Alimento versatile ricco di proteine, fibre, vitamine e minerali, questi legumi sono un punto di riferimento per chi ha un sano stile di vieta e svolge ogni giorno una dieta equilibrata. Fonte eccellente di ferro e a basso contenuto di grassi, porterebbero appunto anche la buona sorte. Tutto dipenderebbe innanzitutto dalla forma: simile a piccole monete, sono associate alla ricchezza e alla prosperità. Il loro colore, simile a quello dell’oro, rafforza l’associazione con l’abbondanza e il successo finanziario. Ed è per questo che prima o soprattutto alle 00.00, secondo la tradizione, vanno mangiate per autobenedirsi.
Un’abitudine che ha radici antiche, in quanto già gli antichi romani, maestri nel coniugare la saggezza della vita quotidiana con le credenze, usavano donare borse piene di lenticchie come segno di buon auspicio per il nuovo anno. Furono proprio loro a creare questa associazione con la figura delle monete e a suggerirne di cibarsene proprio per la speranza di avere vere monete con l’arrivo del nuovo anno. Un’usanza che ha attraversato i secoli, arrivando fino al… 2024 ormai alle porte.
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